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domenica 28 maggio 2017

• ore 16.00 Un caffè con l’autore... Fausta Ivaldi

“Una vita esagerata”
Città del Sole Edizioni
(Reggio Calabria, 2016 - 376 pp.)

Conversa con l’autrice Daniela Scuncia lettrice di classe

Degustazione di caffè a cura delle Torrefazioni Manuli


Se fosse un film, sarebbe un film di movimento, d’azione. Senza pause, con tanti colpi di scena e con sceneggiature sempre diverse. Un lungo viaggio fatto d’incontri con posti e umanità, le più variegate. Dai salotti buoni degli uffici del Mercato Comune di Bruxelles, la Rai e le frequentazioni con i più importanti personaggi della politica e dello spettacolo; per poi passare ai luoghi di sofferenza e abbandono dell’Africa e dell’America Latina, ma anche dell’Italia. Luoghi in cui ha conosciuto le sofferenze dei più oppressi e diseredati curando corpi e anime ferite, asciugando le lacrime di chi subiva ingiustizie, ma anche provando su se stessa l’amaro calice della violenza fisica e psicologica.

Dalla Prefazione di Mario Nasone

Fausta Ivaldi è nata ad Alessandria il 19 luglio 1939.
Dal 1958 al 1961 lavora quale Segretaria del Direttore Affari Economici e Finanziari presso il Mercato Comune (oggi UE) a Bruxelles. Dal 1961 al 1964 è impiegata presso la RAI-TV, Sezione Cinematografica di Milano e Roma, in qualità di Segretaria di Produzione e Organizzazione programmi e documentari. A questo periodo risalgono i suoi primi brevi soggiorni in Africa. Nei due anni successivi è Consulente Scenografa per gli allestimenti delle opere liriche al teatro “Petruzzelli” di Bari.
Il richiamo dell’Africa torna presto a farsi sentire e nel 1967 si trasferisce in Nigeria, assunta dalla Stirling Astaldi come Capo del Personale. L’anno successivo sposa il medico Leandro Stocco, chirurgo dell’università di Padova distaccato a Lagos e suo grande amore. Nel 1969 lavora presso l’Ambasciata d’Italia in sostituzione del Cancelliere, rientrato in patria per malattia.
Nel 1970 abbandona le attività istituzionali per mettersi al servizio dei poveri, una decisione che diventerà scelta di vita. Le attività di volontariato la porteranno a operare in Nigeria, Benin, Sudafrica e Italia fino al 1986, anno in cui scompare il marito Leandro.
Qualche tempo dopo inizia a collaborare, in qualità di segretaria, con l’associazione “Medicus Mundi” per la Liguria.
Dal 1987 partecipa a numerosi progetti di volontariato, spostandosi in vari luoghi dell’Africa e dell’America Latina fino al 1999, anno in cui rientra definitivamente in Italia.
Nel 2016 il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha conferito a Fausta Ivaldi la Cittadinanza Onoraria della Città di Reggio Calabria.


evento 9 locandina

 

 


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